Nome GIOLA MARCO
   
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Telefono  
Email marco.giola@uniecampus.it  
     
Insegnamenti
  • DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO 2 AMB1 - LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 509/99) - 4 cfu
  • DISCIPLINE DELLO SPETTACOLO 2 AMB2 - LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 509/99) - 4 cfu
  • LINGUISTICA ITALIANA - AREA SOCIO-LETERARIA, STORICO-GEOGRAFICA PER L'INSEGNAM. NEGLI ISTITUTI SECONDARI DI I E II GRADO - 12 cfu
  • LINGUISTICA ITALIANA - LETTERATURA, ARTE, MUSICA E SPETTACOLO - CURR. ARTISTICO, AUDIOVISIVO E DELLO SPETTACOLO - 12 cfu
  • LINGUISTICA ITALIANA - LETTERATURA, ARTE, MUSICA E SPETTACOLO - CURR. LETTERARIO - 12 cfu
  • LINGUISTICA ITALIANA - LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 270/04) - 12 cfu
  • LINGUISTICA ITALIANA - LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO - 6 cfu
  • LINGUISTICA ITALIANA - LINGUE E LETTERATURE STRANIERE - 6 cfu
  • LINGUISTICA ITALIANA - L'INSEGNAMENTO DELLA LINGUA ITALIANA AGLI ALUNNI STRANIERI - 9 cfu
  • LINGUISTICA ITALIANA - SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE - 9 cfu
  • LINGUISTICA ITALIANA - SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE - CURR. BASE - 9 cfu
  • LINGUISTICA ITALIANA - SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE - CURR. SCIENZE DELL'EDUCAZIONE DELLA PRIMA INFANZIA - 9 cfu
  • LINGUISTICA ITALIANA - TEMATICHE E CONTENUTI PER UN SAPERE UMANISTICO E ATISTICO - 12 cfu
  • LINGUISTICA ITALIANA - TEORIE E DISCIPLINE IN AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO - 12 cfu
 
     
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Pubblicazioni
Per l'elenco completo delle pubblicazioni si veda il file PDF allegato alla scheda.

Note biografiche

Laureato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (2003) con una tesi sul Fiore novello e le compilazioni enciclopediche tardo medioevali, ha conseguito un Dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Ferrara (2008) studiando i volgarizzamenti italiani del Tresor di Brunetto Latini.

Negli anni accademici 2008-2009 e 2009-2010 ha insegnato come visiting professor presso la Katholieke Universiteit di Lovanio (Leuven) in Belgio tenendo corsi sui volgari italiani delle Origini e sulla lingua dei libretti d’opera ottocenteschi.

Dal 2011 al 2017 ha insegnato Filologia italiana presso la sede bresciana dell'Università Cattolica e nel 2015/2016 ha insegnato Storia della lingua italiana nella sede milanese dello stesso Ateneo.

Dal 2015 è Ricercatore t.d. in Linguistica italiana presso l'Università e.Campus.

Dal 2017 è Direttore del Master Nuova didattica per le lingue: multimediale, flipped learning e CLIL presso il medesimo Ateneo.

Dal 2018 è membro del Comitato scientifico del Centro di Ricerca Edizione di testi e Lingua (LI&TE) e del comitato editoriale dell'Almanacco bibliografico. Bollettino trimestrale di informazione sulla storia del libro e delle biblioteche in Italia, edito dal Centro di Ricerca Europeo libro, editoria, biblioteca (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano e Brescia).

   
Orari di ricevimento
Giorno della settimanaSede / InsegnamentiOrario InizioOrario FineNote
LunedìLinguistica it. (Letteratura, Musica e Spettacolo)18:0019:00on line
MartedìLinguistica it. (Lingue e lett. straniere)18:0019:00on line


Documenti del docente


Sel.Descrizione
Curriculum
Pubblicazioni

FAQ


Q: Come si possono classificare i dialetti italiani?
A: Secondo la tradizionale ripartizione di Giovan Battista Pellegrini le aree principali sono tre: 1) dialetti italiani settentrionali, comprendenti al loro interno il gruppo dei dialetti gallo-italici e il gruppo veneto; 2)dialetti toscani; 3) dialetti centro-meridionali, che comprendono a loro volta tre sotto-aree: 3a) l’area mediana; 3b) l’area meridionale; 3c) l’area meridionale estrema, comprendente le varietà della Penisola salentina, della Calabria centro-meridionale, della Sicilia. Si consiglia il ricorso alla carta dialettale riportata alla Lezione 5.
Q: Sul piano della fonetica, che differenza intercorre tra vocali e consonanti?
A:

Le vocali sono suoni (esattamente ‘foni’) che risultano dall’attivazione della mera vibrazione della laringe, senza che nel tratto fonatorio superiore (faringe, cavità orale e nasale) si produca nessun’altra fonte di rumore. Le consonanti, al contrario, sono dei foni che prevedono l’attivazione di una fonte di rumore nel tratto fonatorio al di sopra della laringe: se, contemporaneamente, è attivata la vibrazione laringea, le consonanti saranno  sonore; se,invece, non è attivata, le consonanti saranno sorde.

Q: Cosa si intende per italiano di uso medio?
A: In un saggio ormai diventato celebre, Francesco Sabatini avanzò l’ipotesi che in tutta la Nazione si fosse diffusa una varietà di italiano in parte diversa dallo standard, definita italiano dell’uso medio, che era usata prevalentemente nella comunicazione orale ma poteva essere impiegata anche nello scritto. L’italiano dell’uso medio è individuato da una serie di tratti fonologici, morfologici, sintattici e lessicali diffusi su tutto il territorio italiano che: 1) sono usati da persone di ogni ceto e di ogni livello di istruzione; 2) non sono limitati al discorso ‘orale-non pianificato’ ma risultano funzionali anche per un discorso ‘scritto-pianificato’, purché non decisamente formale. Secondo questa ipotesi, l’italiano dell’uso medio viene a configurarsi come una varietà della lingua nazionale che si distingue sia dallo standard, sia dalle varietà regionali (italiano regionale).
Q: Cosa si intende per ‘enunciato’, ‘frase’ e ‘costituente’ (di frase)?
A:

Quando parliamo, emettiamo delle sequenze di suoni linguistici, precedute e seguite da silenzi, dette ‘enunciati’. Gli enunciati sono formati da fonemi, che si organizzano in parole, che a loro volta sono organizzate in ‘frasi’. Una definizione rigorosa di frase può essere data in base al concetto di costruzione grammaticale, che può essere definita come “una combinazione di parole governata da regole”. I ‘costituenti’ della frase, detti più comunemente sintagmi, sono le unità intermedie tra la frase e le singole parole. Un sintagma è pertanto “una sequenza di parole che si comporta come un’unità”.

Q: Che cosa si intende per ‘prestito’ nell’italiano delle Origini?
A: Un’importante risorsa per l’arricchimento del lessico sono stati i prestiti (o forestierismi), cioè le parole ricavate da lingue straniere. I prestiti si presentano come forme irregolari dal punto di vista dell’evoluzione fonetica: questo dipende dal fatto non sono passate direttamente dal latino volgare all’italiano, ma attraverso un’altra lingua, che possiede delle leggi fonetiche diverse da quelle che vigono nell’italiano . Questo tramite è stato spesso, nel caso dell’italiano antico, il francese. Ad esempio l’it. mangiare non si può spiegare come la normale evoluzione fonetica italiana dal lat. manducare (che dà invece nel toscano antico manicare), ma solo immaginando che la forma italiana derivi da quella francese antica mangier, manger
Q:

Nel contesto della ‘questione delle lingua’, che modello sosteneva la cosiddetta ‘corrente cortigiana’?

A:

La corrente «cortigiana» (detta anche «italianista»), promossa da Vincenzo Calmeta e sostenuta da intellettuali come Mario Equicola e Baldassarre Castiglione, trovava rispondenza nell’uso di lingue di koinè nelle corti tra Quattrocento e Cinquecento, che però era dettato essenzialmente da esigenze pratiche. Secondo questa tesi, che in realtà al suo interno era estremamente articolata, il linguaggio letterario doveva ispirarsi a quello effettivamente parlato nelle corti d’Italia, raccogliendo quanto di meglio proveniva da diverse tradizioni regionali. Non si rifiutava il modello del toscano letterario trecentesco, ma si voleva integrare tale modello con contributi di tutti volgari italiani. Questa teoria risultava dunque ispirata a un ideale eclettico e a un ideale di lingua fondata sull’uso.

Q:

Linguistica italiana 12 CFU (Letteratura, Musica e Spettacolo)
È possibile suddividere l'esame?

A:

Sì. Per l'esame da 12 CFU è possibile sostenere l'esame in due parti iscrivendosi alla 'Prima prova di linguistica italiana' e successivamente - e solo in caso di esito positivo - alla 'Seconda prova di linguistica italiana'.

Q:

Linguistica italiana 12 CFU (Letteratura, Musica e Spettacolo)
Come si svolge l'esame?

A:

L'esame si svolge in due fasi: scritto e orale. Per la fase dello scritto sono previste 60 domande a crocette da completare in 60 minuti. La media per la sufficienza è fissata a 18/30. Solo in caso di esito positivo, il candidato è ammesso alla fase otrale.

Q: Linguistica italiana 6 CFU (Lingue e Letterature Straniere)
Come si svolge l'esame?
A:

L'esame si svolge in due fasi: scritto e orale. Per la fase dello scritto sono previste 30 domande a crocette da completare in 30 minuti. La media per la sufficienza è fissata a 18/30. Solo in caso di esito positivo, il candidato è ammesso alla fase otrale.