Nome GUASPARRI ANDREA
   
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Telefono updated 09/20  
Email andrea.guasparri@uniecampus.it  
     
Insegnamenti
  • ANTROPOLOGIA CULTURALE - FILOLOGIA MODERNA - 6 cfu
  • ANTROPOLOGIA CULTURALE - LE COMPETENZE DEL DOCENTE NELLA SCUOLA DELL'AUTONOMIA E L'INCLUSIONE DEGLI ALUNNI BES - 6 cfu
  • ANTROPOLOGIA CULTURALE - LE COMPETENZE DEL DOCENTE NELLA SCUOLA DELL'AUTONOMIA E L'INCLUSIONE DEGLI ALUNNI BES - 6 cfu
  • ANTROPOLOGIA CULTURALE - LETTERATURA, LINGUA E CULTURA ITALIANA - CURR. FILOLOGICO - 6 cfu
  • ANTROPOLOGIA CULTURALE - LETTERATURA, LINGUA E CULTURA ITALIANA - CURR. PROMOZIONE CULTURALE - 6 cfu
  • ANTROPOLOGIA CULTURALE - LINGUE E LETTERATURE MODERNE E TRADUZIONE INTERCULTURALE - 6 cfu
  • ANTROPOLOGIA CULTURALE - LINGUE E LETTERATURE STRANIERE - 6 cfu
  • ANTROPOLOGIA CULTURALE D - LINGUE E LETTERATURE MODERNE E TRADUZIONE INTERCULTURALE - 6 cfu
  • ANTROPOLOGIA CULTURALE E FONDAMENTI DI FILOSOFIA SOCIALE - CORPORATE COUNSELLING - 3 cfu
  • ANTROPOLOGIA DELLA MODA - DESIGN E DISCIPLINE DELLA MODA (D.M. 509/99) - 4 cfu
  • ANTROPOLOGIA E ANTROPOLOGIA DELLA MODA - DESIGN E DISCIPLINE DELLA MODA - 12 cfu
  • ANTROPOLOGIA E ANTROPOLOGIA DELLA MODA - DESIGN E DISCIPLINE DELLA MODA (D.M. 270/04) - 12 cfu
  • DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE - INNOVARE LA DIDATTICA: METODI E STRUMENTI - 6 cfu
  • DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE - SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (D.M. 270/04) - 6 cfu
  • DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE - SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE Indirizzo generale (D.M. 509/99) - 4 cfu
  • G1 - LINGUAGGI E COMUNICAZIONE DEL LUSSO - LUXURY BRAND MANAGEMENT - 15 cfu
  • G1 - LINGUAGGI E COMUNICAZIONE DEL LUSSO - LUXURY GOODS COMMUNICATION MANAGEMENT - 15 cfu
  • G1 - LINGUAGGI E COMUNICAZIONE DEL LUSSO - PRODUCT & PROGRAMME MANAGEMENT - 14 cfu
  • G3 - ANTROPOLOGIA DELLA MODA - LUXURY BRAND MANAGEMENT - 2 cfu
  • LETTERATURA LATINA 1 - AREA SOCIO-LETERARIA, STORICO-GEOGRAFICA PER L'INSEGNAM. NEGLI ISTITUTI SECONDARI DI I E II GRADO - 9 cfu
  • LETTERATURA LATINA 1 - FILOLOGIA MODERNA - 6 cfu
  • LETTERATURA LATINA 1 - LETTERATURA, LINGUA E CULTURA ITALIANA - CURR. FILOLOGICO - 6 cfu
  • LETTERATURA LATINA 1 D - LETTERATURA, LINGUA E CULTURA ITALIANA - CURR. FILOLOGICO - 6 cfu
  • LETTERATURA LATINA 2 - AREA SOCIO-LETERARIA, STORICO-GEOGRAFICA PER L'INSEGNAM. NEGLI ISTITUTI SECONDARI DI I E II GRADO - 6 cfu
  • LETTERATURA LATINA 2 - FILOLOGIA MODERNA - 6 cfu
  • LETTERATURA LATINA 2 - LETTERATURA, LINGUA E CULTURA ITALIANA - CURR. FILOLOGICO - 6 cfu
  • LETTERATURA LATINA 2 D - LETTERATURA, LINGUA E CULTURA ITALIANA - CURR. FILOLOGICO - 6 cfu
 
     
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Pubblicazioni

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‘Varrone linguista: impositio nominum e creatività linguistica’, Bollettino di Studi Latini 28 (1998), 408-415.

-‘Latin acipenser’, Glotta 76, 1-2 (2000), 50-52.

-‘Greek skolòpendra’, Glotta 76, 3-4 (2000), 199-201.

-‘I nomi degli anfibi nel senese’. In Piazzini et al., Atlante degli anfibi nella Provincia di Siena. Sistema delle Riserve Naturali della Provincia di Siena, Quaderni Naturalistici, 1 (2005), 32- 35.

-‘Greek pagouros’, Indogermanische Forschungen 111 (2006), 129-133.

-‘A taxonomic perspective in etymology.
The case of Gk. ekhinos’, Indogermanische Forschungen 111 (2006), 120-129.

-‘Oclopeta. Storia di uccelli, molluschi e “affordances culturali”’. Paideia 61 (2006), 227-236.

-‘Etnobiologia e mondo antico. Una prospettiva di ricerca'. Annali Online di Ferrara – Speciale, 1 (2007), 69-90 <http://eprints.unife.it/annali/lettere/animali/guasparri.pdf.>.

-‘Biologia e nomenclatura in Plinio’. Annali Online di Ferrara – Lettere, III, 1 (2008), 111-123 <http://eprints.unife.it/annali/lettere/2008vol1/guasparri.pdf>.

-‘I nomi vernacolari dei rettili nel Senese’. In Piazzini.S, Favilli L & Manganelli G., Atlante dei Rettili della Provincia di Siena (2000-2009). Sistema delle Riserve Naturali della Provincia di Siena, Quaderni Naturalistici, 2 (2010), 20-23.

-‘La percezione è culturale? Studiare i nomi degli animali nel mondo antico in una prospettiva cognitiva’. In Beta. S., Marzari, F.,
Animali, ibridi, mostri nella cultura antica - I quaderni del ramo d’oro 9 (2010), pp. 157-166. <http://solima.media.unisi.it/documenti/04-Guasparri-saggio.pdf>.

-‘Il punto sullo studio delle teorie parentali in culture diverse “ma non troppo”’.
Mondozerotre, 3, Gennaio-Febbraio (2013), 2-4.

-‘Explicit nomenclature and classification in Pliny’s Natural History XXXII’, Studies in History and Philosophy of Science Part A, Volume 44, Issue 3, September 2013, 347-353.
<DOI: 10.1016/j.shpsa.2013.04.006>

-‘Mangiare carne è un “istinto naturale”?’/‘Fleisch essen – ein “natürlicher Instinkt”?’
/‘Le fait de manger de la viande est-il un «instinct naturel»?’, Orizzonti, n. 139, Giugno 2014, 6-22.<http://www.atra.info/pdf/139_ITA_web.pdf; http://www.atra.info/pdf/139_TED_web.pdf; http://www.atra.info/pdf/139_FRA_web.pdf>.

...

ALTRO: Levi - Tre pezzi sull'olocausto - https://soundcloud.com/user-611986036/sets/levi-3-pezzi-sullolocausto


Note biografiche
TITOLI
1996: Laurea in Lettere conseguita presso l’Università degli Studi di Siena. 
2005: Dottorato di Ricerca in Antropologia del Mondo Antico conseguito presso l’Università degli Studi di Siena.
 
CURRICULUM DIDATTICO
Dall’a.a. 2002 all’a.a. 2006 ha tenuto il corso di Latino zero presso l’Università degli Studi di Siena in qualità di professore a contratto.
Dall’a.a. 2007-2008 al presente tiene i corsi di Discipline demoetnoantropologiche e di Antropologia Culturale presso l’Università degli Studi E-campus di Novedrate (Co) prima in qualità di professore a contratto poi, da Maggio 2014, in qualità di ricercatore a tempo determinato.
Dall’a.a. 2013-2014 al presente tiene i corsi di Letteratura Latina 1 e 2 (Facoltà di Lettere, CdS in Filologia, LM14) presso la medesima università. 
 
 
   
Orari di ricevimento
Giorno della settimanaSede / InsegnamentiOrario InizioOrario FineNote
Giovedìweb/Antropologia e Antropologia della Moda14:1515:15Ricevimento OnLine
Giovedìweb/Letteratura Latina 1 e 215:1516:15Ricevimento OnLine


Documenti del docente



FAQ


Q: Ho scaricato le lezioni online ma non ho effettuato i test di autovalutazione alla fine di ciascuna lezione. Posso farli in un secondo tempo?
A: No, il portale non lo permette. Meglio prima studiare la lezione e quindi eseguire i quiz di volta in volta come attività finale della stessa.
Q: Posso farmi spedire i test di autovalutazione direttamente dal docente?
A: Purtroppo i docenti non possono distribuire direttamente il materiale, che deve necessariamente passare tramite la piattaforma. Questo vale anche per gli stessi test/autoverifiche (o per le relative "soluzioni").
Q: Non ho superato nessun/molti/qualche test di autovalutazione. Questo compromette il mio risultato finale al momento dell'esame?
A: L'esame si comporta come "asso pigliatutto", quindi vale in primis quello che lo studente dimostrerà in quella sede.
Q: [Per Antropologia della Moda, ndr] Come viene calcolato il voto finale per l'esame orale?
A: Il voto finale si gioca per il 50% con domande sulle slides e per l'altro 50% con domande sul libro di testo... A questo proposito consiglio di iniziare dalle slides, che anticipano in generale quello che si trova nel libro.
Q: [Per Antropologia della Moda] Ci sono degli argomenti su cui bisogna concentrarci maggiormente?
A: No, naturalmente: in teoria tutto è ugualmente importante. Comunque lascio alla vostra maturità di studenti (e in particolare di studenti universitari!) capire cosa è più importante sapere (ad es. non mi interessa sapere quando è nato Boas se poi non so cos'ha fatto d'importante in antropologia tanto da esserne chiamato il "padre"...). Ricordiamoci sempre che sia slides che libro fanno ciascuno il 50% dell'esame. Se proprio, messo al muro, dovessi scegliere una cosa sulle altre, direi che non posso proprio presentarmi all'esame senza conoscere alla perfezione la differenza tra Cultura e cultura (c maiuscola vs. c minuscola) o la definizione di moda in antropologia... Ma tutto è già presente nel libro e nelle slides...
Q: [Per Antropologia della Moda, ndr] In base alle nuove modalità di esame in vigore da ottobre 2020 come si svolgerà l'esame di antropologia d. moda?
A:

Si tratta, come in precedenza, di uno scritto, ma stavolta con 23 domande a risposta multipla (max. 1 punto ciascuna) + 2 domande a risposta aperta (max. 2 punti ciascuna). Nel nostro caso si tratterà di una prova di 1h il cui oggetto saranno:

-Gli argomenti trattati nel corso delle lezioni online;
-Il testo d’esame.

Avete naturalmente sempre il “paniere” di domande (ma alcune possono essere presenti solo nell'app) e l'app di Ateneo.… Per le domande aperte sui casi di studio, spiegare molto sinteticamente le risposte inserite negli spazi bianchi, cioè motivarle in modo coerente e coeso, in modo personale (ma naturalmente sempre in linea con quanto studiato…), ecc. Dettagli ullteriori più sotto sempre in queste FAQ.

Q:  E i criteri di valutazione?
A: Verranno valutate non solo l'estensione delle conoscenze e le capacità di comprensione, ma anche se il candidato sa applicarle a casi di studio concreti, se è in grado di esprimere giudizi autonomi e, ultimo ma non meno importante, come si esprime: chiarezza, competenza linguistica (sì, per lo scritto anche l'ortografia ;-)) uso di termini, anche tecnici, adeguati...
Q: Cosa mi verrà chiesto se mai decidessi di fare l'orale [ottobre 2020]?
A: Al solito svariate domande sia su libro di testo che sulle lezioni online per accertare in generale l'effettiva preparazione dei candidati: N.B. per LETTERATURA LATINA la commissione accerterà la conoscenza della lingua: sarà richiesto di tradurre letteralmente uno o più brani compresi nei corsi monografici per accertare in modo approfondito l'effettiva conoscenza della lingua latina, a partire dalle competenze grammaticali, sintattiche (casi, paradigmi, costruzioni dei verbi ecc.)...  N.B. L'ORALE RIMETTE IN GIOCO IL VOTO VERSO L'ALTO MA ANCHE VERSO IL BASSO...
Q:

L'eventuale orale può influire sul voto dello scritto [ottobre 2020]?

A: Altroché! Eccovi le comunicazioni ufficiali in proposito: «l’orale viene considerato a tutti gli effetti  “integrativo” quindi il voto può aumentare o diminuire» e «in presenza di manifesta incapacità dello studente di rispondere alle domande, anche a fronte di uno scritto sufficiente, l’esame può concludersi con una valutazione insufficiente». Insomma, si può dare il caso che anche chi ha preso 27 nella prova scritta possa non passare l'esame se il colloquio orale è palesemente insufficiente.. Occhio, dunque! L'orale, proprio perché facoltativo, non è affatto una "semplice formalità" per confermare più o meno il voto dello scritto, o anche abbassarlo...
Q: Siamo a una settimana dall'esame e non ho ancora scaricato/visualizzato tutte le lezioni online del corso. Posso ugualmente sostenere l'esame?
A: No, non è possibile. Quindi fare molta attenzione a che ciò non succeda, mi raccomando: da regolamento, è obbligatorio aver scaricato e visualizzato e -si presuppone studiato;-), tutte le singole lezioni online entro il termine di iscrizione all’esame, pena l’impossibilità di essere ammessi all’esame stesso (!!!). Il docente infatti è tenuto ad effettuare controlli in prossimità dell'esame ed inviare agli eventuali "inadempienti" un messaggio tramite sistema di messaggistica con comunicazione ufficiale sull'impossibilità di sostenere l'esame per il suddetto motivo.
N.B. Quindi, anche se ci si è regolarmente iscritti all'esame, si può essere ufficialmente "esentati" e rinviati alla sessione successiva (sempre che, a quella data, lo scaricamento/visualizzazione del totale delle lezioni sia avvenuto)!
Q: [Per Letteratura Latina, ndr] In base alle nuove modalità di esame in vigore da Ottobre 2020, come si svolgerà l'esame di Letteratura Latina (1 e 2) per la Laurea magistrale?
A:

Si tratta, come in precedenza, di uno scritto, ma stavolta con 23 domande a risposta multipla (max. 1 punto ciascuna) + 2 domande a risposta aperta (max. 2 punti ciascuna). La prova di 1h sarà sugli argomenti trattati nelle lezioni online. Quanto alle 2 domande a risposta aperta, in quelle relative alla traduzione si dovrà tradurre -in modo personale [=con parole proprie, senza copiare/parafrasare né dal corso né altrove] ma sempre aderente al testo (e SENZA VOCABOLARIO)- e quindi commentare nel contesto del corso (pure con note linguistiche che motivino la traduzione), brevi porzioni di brani, anche ridotti o al limite lievemente riadattati, tra quelli presentati nelle slides. Altre domande potranno vertere su nozioni teoriche, come, ad es. la differenza tra Cultura e cultura (vd. alla fine di queste FAQ) nonché altre domande sul corso, visualizzabili attraverso l'app di Ateneo, oppure anche completamente nuove.

Q: Posso farmi mandare dal docente le risposte alle domande presenti nel "paniere"? 
A: Quanto detto sopra rispetto al fatto che il docente non fornisce le risposte ai quiz autovalutanti vale ancor più per le risposte alle domande presenti nel paniere. Questo è ancora più vero per quelle aperte. Ricordo che le domande del paniere servono ad "orientare" lo studente. Anche le domande aperte servono in primis proprio come "scusa" per far studiare in modo critico (ad es. facendo in modo che lo studente si ponga delle domande e se le risponda) tutti i casi di studio presenti nel libro. Tra parentesi, questo lavoro di rielaborazione personale rientra tra ciò che i docenti sono obbligati a verificare, anche a livello europeo, secondo i cosiddetti "descrittori di Dublino"... Insomma: le domande devono in primis "stimolarvi" a lavorare auntonomamente...
Q: [Per Antropologia della Moda, ndr] Ho difficoltà con le domande del paniere, in particolare con quelle "aperte": non riesco a trovare le risposte nelle slides. Cosa devo fare?
A: Il consiglio fondamentale è: non concentrarsi sulle singole domande del paniere, ma studiare la materia come per un orale! In particolare non fare l'errore di sottovalutare il libro di testo, che è fondamentale per tutto, ma insostituibile per le domande aperte. A questo proposito mi raccomando, oltre al resto, di studiarsi i singoli "casi di studio" (intendo anche ricordandosi le semplici "storie") facendo attenzione agli agenti, i fattori e i parametri dell'agentività in gioco e i tipi di UIC (se UVC o UEC). Risultato: le domande aperte del paniere risultano estremamente facili, spesso addirittura banali (a partire, ad esempio, dalle domande del tipo "dove si trova l'agente"...).
Q: [Per Antropologia della Moda, ndr] Insomma, potrei sapere qualcosa di più sulle domande aperte, giusto per farmi un'idea ancora più precisa? 
A: Ad esempio, la domanda su dove si trovano gli agenti chiede proprio quello che dice...: ll luogo dov'è ambientato il caso di studio: nessun tranello o complicazioni aggiuntive... In quella che chiede chi sono gli agenti imitanti o imitati basta inserire il nome (se c'è) o comunque una descrizione per capire chi imita la UIC o la propone all'imitazione di altri agenti... Si tratta di domande che devono accertare l'effettivo studio e l'effettiva "digestione" dei casi di studio, per così dire. Insomma, tutte le risposte si trovano sul testo (se lo si è letto come si deve, naturalmente). Poi, nel commento articolato che la domanda aperta richiede una volta inserite le risposte che si ritengono corrette, si tratterà semplicemente di motivare le risposte date, illustrandone il contesto all'interno del caso di studio - senza uscire dagli spazi consentiti equivalenti a circa 200 parole (al massimo, naturalmente!). Tutto qui. 
Q: [Per Antropologia della Moda, ndr] Mi dispiace, ma non ho ancora chiaro come devo riempire gli spazi bianchi delle domande aperte. Oltretutto nel suo paniere le domande aperte sono numerate in modo sparso, e non ci si capisce proprio niente, scusi se glielo dico prof.
A: Verissimo. Mi scuso davvero davvero. Il sistema ha fatto dei pastticci e non sapevo come rimediare.... Ma alla fine... Beh, ho appena caricato un nuovo paniere (dicembre 2017), uguale al precedente ma
con le domande aperte in ordine alfanumerico e (udite udite!), delle indicazioni precise (e degli esempi) su cosa inserire nei famigerati spazi bianchi... 
Q:

[Per Antropologia della Moda, ndr] Davvero? Non è che, in attesa che chi di dovere diffonda il paniere, si potrebbe avere un'anteprima delle domande aperte?

A:

1. Nel caso del mangiare insetti...:

1a. l'agente/gli agenti si trova/trovano in....... [luogo]
1b. l'agente/gli agenti imitati è/sono .......[specificare chi]
1c. l'agente/gli agenti imitante/i è/sono.......[specificare chi]
1d. il fattore/i fattori dell'agentività in gioco è/sono.......[controllo/influenza/valutazione]
1e. il parametro/ parametri dell'agentività in gioco è/sono....... [±consapevolezza psico-motoria/indicale ecc.]
1f. la/le UIC imitata/e consiste/consistono in una....... [UEC/UVC in entrata/in uscita]
1g. l'indice/gli indici che determina/determinano l'imitazione è/sono..... [ad es. contestazione, ribellione, ecc.]
1h. la nozione teorica che risalta maggiormente (tra quelle introdotte nel testo) è/sono..... [ad es. agentività elaborante, prestigio, ecc.]


Q: [Per Antropologia della Moda, ndr] Ma queste info dove le trovo... 
A:

Sopra ho riportato solo il caso 1, ma è quello che contiene - tra parentesi quadre - indicazioni (N.B. generiche, non specifiche!) valide anche per tutti gli altri casi, tutti tratti dal libro ovviamente... 

Ah, un'ultima cosa: il libro, ehm... il libro dovete leggervelo voi... non posso leggerlo al posto vostro ;-)...

Q: [per Antropologia della MODA. ndr] Il risultato dello scritto mi ha deluso:  le mie risposte alle domande aperte erano complete ed esaustive sia nella parte degli spazi bianchi che in quella "libera", almeno così ero convinto...
A: Non basta riempire il foglio con le risposte per fare bene...
a. perché ogni errore nelle risposte da inserire negli spazi bianchi ha coneguenze anche sulla parte "libera", che dipende dalla correttezza delle risposte e dalla loro contestualizzione (cfr. l'indicazioni "motiva le ragioni della tua scelta");
b. sempre per lo stesso motivo (contestualizzazione della risposta), anche se le risposte inserite negli spazi bianchi sono corrette, nel commento è fondamentale attenersi alla spiegazione ed alla motivazione di queste ultime. Insomma non si devono elencare genericamente tutte le possibili risposte alle domande (a-h) fornite nel paniere per quel dato caso di studio... Bisogna invece concentrarsi solo su quelle richieste nella domanda, motivandole e spiegandole con più chiarezza possibile, non importa se in modo anche molto sintetico... Non sempre, infatti, le risposte troppo lunghe sono indice di correttezza, anzi...
Q: [per Antropologia della MODA. ndr] Sempre a questo proposito [=domande aperte riempite di informazioni non pertinenti]. Da quello che ho capito, i fattori sono controllo, influenza e valutazione e i parametri sono quelli di ogni fattore (ad es. nel caso del fattore controllo i parametri sono consapevolezza psico-motoria, indicale e salienza)... La mia domanda è: nelle domande aperte fattori e parametri vengono separati ma si tratta di concetti molto uniti; quindi come rispondo alla domanda sui fattori senza tirare in ballo anche i parametri che fanno sì che un fattore sia, ad esempio, positivo? 
A:

Verissimo. Facciamo l'esempio di una domanda in cui si chiedono solo i fattori: nel "commento" basta che ci sia un accenno breve ai parametri in gioco (e in ogni caso comunque solo a quello/quelli che rientrano nel caso specifico). Insomma, bisogna che la domanda chiarisca a chi vi legge che avete capito, ma non che si concentri sui parametri perdendo il "fuoco" dei fattori... L'inverso se la domanda è sui parametri e non sui fattori (cioè, poiché i parametri sono variabili di ciascun fattore, è chiaro che bisognerà specificare di che fattore si tratta... ma non dedicare tutta la risposta ai fattori tralasciando i parametri...);-).

Ricapitolando: non è assolutamente vietato aggiungere informazioni aggiuntive che chiariscano il tutto, anzi! Purché si tratti di informazioni pertinenti, cioè chiarificatrici solo dei punti richiesti dalle domande, non so se sono stato chiaro...


Q: Qualche "dritta" finale su come passare gli scritti?
A: Ovviamente a parte ciò che abbiamoi detto finora... Sì, ce n'è una: leggere attentamente la consegna della prova. Ad esempio un punto importante è questo (che troverete inserito nel compito): "QUALUNQUE RISPOSTA CHE RICALCHI O PARAFRASI LE SLIDES, IL LIBRO O ALTRE FONTI  ONLINE O CARTACEE  OPPURE PRESENTI CHIARE SOMIGLIANZE CON QUELLE DI ALTRI CANDIDATI SARA' ANNULLATA"... Non volevo spaventare nessuno ;-), ma, come capirete, si tratta di un "minimo" sindacale di correttezza e onestà...
Q: Prof., ho guardato slides, videolezione 3, letto il libro ma non sono riuscit* ancora a capire la distinzione cognitivista tra Cultura e cultura... sarà pure colpa mia ;-), ma per favore me la può riassumere un'ultima volta qui nelle FAQ?
A:

Concetto di cultura (Parte 1):

Partiamo dalla definizione antropologica di cultura di Tylor-Geertz, cioè: "insieme di idee e comportamenti che si imparano senza rendercene conto, semplicemente stando in un certo gruppo umano". Pensi al gesto per dire "cosa vuoi" (gesto del sacco). Lei non sa certamente, come neppure io, chi, come, e dove le è stato insegnato, perché l'ha appreso semplicemente imitando altri membri del suo gruppo che facevano quel gesto. Altra cosa è una nozione come il teorema di Pitagora, che sa di aver imparato in un luogo preciso, da una certa persona (o libro), ecc. Ecco, il tipo di informazioni che interessano all'antropologia (definita come la scienza che studia le somiglianze e le differenze fra le culture intese come popolazioni di scimmie umane) sono soprattutto quelle del primo tipo (gesto del sacco ecc.). [segue]
 

Q: vedi domanda precedente (continua)
A:

Concetto di cultura (Parte 2). 
Quanto alla distinzione tra Cultura come capacità ottenuta per selezione naturale dalla scimmia antropomorfa del genere Homo e cultura come prodotto socio-storico della Cultura (che poi è la definizione data sopra, cioè cultura come prodotto della capacità culturale; prodotto socio-storico perché si realizza nella società e ne si possono studiare i cambiamenti nel tempo). La Cultura è astratta perché sta nel cervello, è innata quindi universale in Homo sapiens; la cultura è invece concreta (è ciò che si vede, si sente ecc. in un gruppo umano, cioè come parla, si veste, mangia, prega ecc.), particolare perché, essendo appresa nel gruppo di appartenenza, ogni gruppo ha la propria.[segue] 

Q: vedi domanda precedente (continua)
A:

Concetto di cultura (Parte 3)

A questa distinzione tra Cultura e cultura, corrisponde quella tra Linguaggio (la capacità di comprendere frasi e produrle in modo corretto che Homo sapiens ha innata) e lingua (il prodotto socio storico del linguaggio, nonché codice per interpretare forma e contenuto del segno; è appreso quindi, essendo i segni arbitrari, cambia da cultura a cultura).

Q: [Per Letteratura Latina, ndr]. Nelle domande aperte di traduzione presenti nel paniere il testo latino non è presente, ma c'è solo la "consegna". Perché? Si tratta di un errore?
A: Nella  la domanda aperta del paniere ("Traduci in modo personale e il più possibile letterale il brano seguente..." ), il brano cambia di volta in volta, ecco perché non è presente nel paniere ma c'è solo la "consegna". Quanto alla frase "leggi il testo della domanda aperta 01 a pag. 1 della prova", si riferisce al fatto che a pag. 1 della prova che verrà somministrata si troverà appunto il brano selezionato e che dovrà essere tradotto...
Q: [Per Letteratura Latina, ndr] E in caso volessi alzare il voto dello scritto oltre il 27? Posso avere delle prove in itinere personalizzate?
A: Non si può assegnare ad personam delle prove in itinere, naturalmente... Infatti è la piattaforma ad offrire pari opportunità a tutti gli studenti. Le prove in itinere ci sono già, parlo ad esempio di autoverifiche e c-map da svolgere sulla piattaforma, appunto. Io posso visualizzarne lo svolgimento e il risultato dallì'eportfolio di ciascuno studente. In teoria per avere un'attestazione effettiva della conoscenza della lingua latina niente di meglio che l'orale (un orale centrato sulla lingua, sulle traduzioni). Ma è chiaro che anche l'eportfolio (un buon eportfolio...;-)) può giocare un ruolo molto importante per alzare il voto finale.
 
Q: [Per Letteratura Latina]. Le domande aperte a cui ho risposto nel compito mi paiono complete, perché non sono state valutate quanto mi aspettavo?
A: Non vale il motto "melius abundare quam deficere". L'importante è, infatti, dare risposte anche molto brevi ma che "rispondano" perspicuamente (cioè in modo chiaro e diretto) alla domanda, senza giri di parole. Ad esempio, se una domanda chiedesse di spiegare la parola divinus (ad es. "Spiega cosa significa divinus nel gergo tecnico del De Divinatione"), la risposta dovrà iniziare più o meno così: "La parola divinus in questo caso significa... " E naturalmente dovrà contenere chiaramente la risposta (ad esempio " significa indovino"). Esempio invece di risposta "che ci gira attorno" ma... non risponde: "La parola divinus ha a che fare con la magia. La magia a Roma etc." (e si inizia a parlare della magia a Roma... senza rispondere, di fatto, alla domanda).
Q: [Per Letteratura Latina] Ho letto la risposta precedente (sempre qui nelle FAQ), pero' forse sono io ottus*... Vorrei ancora un altro suggerimento su come rispondere alle domande aperte, visto che quelle del mio compito non andavano bene. Mi suggerisca per favore lei come impostare una domanda aperta.  Grazie.
A:

L'ideale è rispondere in max. 80 parole SENZA MAI USCIRE DA QUELLO CHE SI E' IMPARATO NEL CORSO e direttamente sul punto, senza giri di parole. E' già scritto nelle indicazioni sotto la domanda aperta del compito... E, oltre che diretta, la risposta deve essere PERSONALE, senza parafrasare slides, risposte preconfezionate memorizzate in riassuntini che girano online, wikipedia ecc...: le risposte che “menano il can per l’aia” sono, per esperienza, quasi sempre quelle che non passano il test dell’originalità (eufemismo ;-))… E poi, correggendo centinaia di compiti, si può capire facilmente che sta copiando dalle stesse fonti... N.B. Le risposte che risultano copiate (passate sotto il software antiplagio) sono sempre quelle molto lunghe ;-)... ragione in più per essere BREVI (MA INTENSI)!

Q: [Per Letteratura Latina] La conoscenza della lingua latina è importante in caso volessi  dare l'esame ORALE e/o incrementare con l'orale il voto dello scritto?
A: Fondamentale. Come già scritto sopra, nel caso di esame ORALE insisteremo particolarmente sulla conoscenza della lingua, sulle traduzioni e sull'analisi approfondita della grammatica.. Quindi, parlando in termini molto pragmatici ;-), viste le modalità d'esame attuali [23+2], se non si conosce troppo bene il latino, è bene VALUTARE DAVVERO MOLTO BENE (!) SE CONVENGA DARE L'ESAME ORALE  (preferisco mettere  subito "le mani avanti" per evitare delusioni, purtroppo molto frequenti)!
Q: Ho visto che da settembre 2021 l'esame di lettteratura latina 1 è gestito da un altro prof. Ci può spiegare meglio?
A:

Certo. Molto semplicemente l'esame di letteratura latina 1 è passato ufficialmente in gestione, da quest'anno accademico (a.a. 2021-2022, quindi a  partire dall'esame di settembre '21) al prof. Fiorentini. Al momento il corso è sempre (credo) quello sulla magia, ma, appunto, tutto ciò che riguarda l'esame (correzione, domande ecc.) non è più gestito dal sottoscritto, per cui non saprei rispondervi al riguardo. Per info sull'esame di letteratura latina 1 dovrete contattare il prof. Fiorentini. Naturalmente contatterete me per domande relative all'esame di letteratura latina 2...